Metodologia

Come valutiamo l’IA clinica

Valutiamo ogni strumento in cinque categorie usando un criterio pubblicato applicato a fatti verificati e con fonte sullo strumento — non un benchmark nascosto. Ogni valutazione risale a un fatto che puoi verificare e pubblichiamo ogni cambiamento.

Cosa sono queste valutazioni — e cosa non sono

Ogni strumento è valutato da 0 a 10 in cinque categorie. Si tratta di valutazioni editoriali derivate da fatti verificati, non di punteggi di accuratezza misurata. Non eseguiamo un benchmark di accuratezza proprietario e non pubblichiamo un numero che non possiamo ricondurre a un fatto documentato e verificabile sullo strumento — il suo prezzo, la disponibilità, le fonti dei contenuti, le funzioni, le integrazioni e la governance.

Dove esistono studi indipendenti e pubblicati sull’accuratezza o sulla sicurezza di uno strumento (ad esempio confronti sottoposti a revisione paritaria, oppure lo studio di sicurezza Stanford/Harvard/ARISE NOHARM), li citiamo e li attribuiamo — non riproponiamo mai un’affermazione di marketing del fornitore sull’accuratezza come se fosse una nostra conclusione.

Il punteggio complessivo è la semplice media delle cinque categorie. La scelta delle categorie e la loro ponderazione paritaria sono un giudizio editoriale, dichiarato apertamente qui affinché tu possa decidere se sei d’accordo. Un lettore che pesa una categoria più di quanto facciamo noi può ragionevolmente classificare gli strumenti in modo diverso.

Le cinque categorie

01 — Accessibilità

Chi può realmente usare lo strumento. Valutiamo il costo (gratuito, freemium, a pagamento o istituzionale), la copertura geografica, le barriere di verifica professionale e se il prodotto è finanziato dalla pubblicità. Uno strumento a pagamento o riservato alle istituzioni, oppure limitato a una sola regione, ottiene un punteggio più basso qui, per quanto buoni siano i suoi contenuti.

02 — Contenuti ed evidenze

La sostanza dietro le risposte. Valutiamo l’ampiezza e la cura del corpus sottostante, se le risposte riportano citazioni tracciabili fino a una fonte primaria e quanto trasparentemente è graduata la forza dell’evidenza. Non valutiamo qui l’accuratezza grezza — richiederebbe un benchmark che non eseguiamo.

03 — Funzioni cliniche

L’ampiezza delle funzioni di supporto decisionale che un clinico può davvero usare: diagnosi differenziale, riferimento su farmaci e interazioni, indicazioni su trattamento e gestione, documentazione/refertazione e preparazione agli esami. Funzioni più pertinenti e verificabili ottengono un punteggio più alto.

04 — Integrazione

Quanto bene lo strumento si inserisce in un flusso di lavoro reale: integrazione con la cartella clinica elettronica (ad esempio SMART on FHIR), un’API per sviluppatori e la disponibilità su web e mobile. Uno strumento capace ma autonomo ottiene qui un punteggio più basso rispetto a uno integrato dove i clinici già lavorano.

05 — Affidabilità e governance

Le garanzie attorno allo strumento: conformità a HIPAA e GDPR, validazione indipendente, stato normativo e conflitti di interesse (ad esempio un modello di finanziamento pubblicitario o farmaceutico). Il riconoscimento indipendente da parte di terzi aumenta questo punteggio; le affermazioni del fornitore non verificate no.

Cosa non facciamo

  • Non accettiamo pagamenti, crediti gratuiti o accesso beta in cambio di copertura.
  • Non lasciamo che i fornitori rivedano le valutazioni prima della pubblicazione.
  • Non pubblichiamo un punteggio che non possiamo ricondurre a un fatto documentato, e non presentiamo le valutazioni editoriali come risultati di benchmark misurati.
  • Non cambiamo le valutazioni retroattivamente senza pubblicare cosa è cambiato e perché.

Conflitti e dichiarazioni

Quando un membro del team editoriale ha una relazione precedente con un fornitore che copriamo, tale relazione è dichiarata nella nostra pagina delle dichiarazioni e il membro è ricusato dalla valutazione di quello strumento. Quando uno strumento è indicato come «scelta principale» o «in evidenza», quella posizione deve essere difendibile a partire dai fatti pubblicati e dal criterio — mai per sola preferenza editoriale.

Aggiornamenti e correzioni

Le valutazioni sono riviste trimestralmente e una valutazione cambia solo quando un fatto verificabile sullo strumento — prezzo, disponibilità, funzioni, governance — cambia davvero, con la modifica registrata e datata. Se sbagliamo un fatto, pubblichiamo una correzione sulla pagina interessata e aggiorniamo il registro della nostra politica editoriale.